Stufe a pellet, come scegliere il pellet migliore

" Le stufe a pellet sono un'ottima alternativa alle caldaie a gas. Ecco qualche consiglio per scegliere il pellet migliore dal punto di vista del rendimento. "

Data: 23/1/14 | Vista: 1602

Stufe a pellet, come scegliere il pellet migliore

Stufe a pellet: alla ricerca del pellet migliore

Chi possiede una stufa a pellet oggi sa che il rendimento che questi impianti di riscaldamento possono offrire è elevato tanto che è possibile considerarle delle ottime alternative agli impianti a gas soprattutto quando si vive in zone in cui l'approvvigionamento del pellet è migliore rispetto a quello del gas.

Affinché la stufa a pellet renda, però, la scelta del pellet migliore è fondamentale e da questo punto di vista l'Europa ci viene in soccorso con lo standard di qualità EnPlus che stabilisce tre classi qualitative:

  • A1, la più elevata: racchiude i pellet che sviluppano un quantitativo di ceneri inferiore o uguale allo 0,7%;
  • A2: vi fanno parte i pellet che hanno una quantità di ceneri pari al 1,5%;
  • B, la più bassa: contiene i pellet che hanno un quantitativo di ceneri pari o superiore al 3,5 %.


Siamo andati alla ricerca di quelli che sono stati considerati i pellet migliori per l'alimentazione delle stufe a pellet ed ecco ciò che è venuto fuori.

Il pellet canadese: sempre più apprezzato dai proprietari di stufe a pellet

L'interesse dei proprietari di stufe a pellet verso il pellet canadese è in crescita probabilmente grazie al suo elevato standard qualitativo. Il marchi più apprezzati sono il Professional Pellet e Calorbianco: entrambi appartengono alla classe A1 ed sono caratterizzati da un quantitativo di ceneri di circa lo 0,3%. Il loro potere calorifero, invece, si attesta intorno ai 5kWh/kg.

Queste tipologie di pellet, in particolare, provengono principalmente dal Canada o dalla British Columbia e hanno essenza di Abete Rosso e Bianco.

L'Eco Pellet Americanino: una delle soluzioni più ecologiche per la stufa a pellet

Se si possiede una stifa a pellet e si punta sui combustibili più ecologici, il pellet Americanino è un'ottima soluzione: oltre a provenire da foreste in cui viene praticata la riforestazione è dotato anche di una qualità elevata. Il suo contenuto di ceneri, in particolare è inferiore allo 0,5% e il potere calorifero si attesta intorno ai 5,6 kWh/kg.

La sua essenza è il yellow pine e vien realizzato lavorando i tronchi di conifere in purezza ciò completamente privi di corteccia. È proprio questa, in particolare, la caratteristica che determina i pellet di maggiore qualità: l'essere stati ottenuti da alberi completamente decorticati.

Biancopellet, il pellet austriaco ecologico

Il pellet austriaco Biancopellet è una valida alternativa all'americanino. Si classifica, infatti, come ecologico perché proviene da foreste austriache soggette al progressivo rimboschimento. Simbolo di questo suo aspetto green è il marchio PEFC presente sulle confezioni. Dal punto di vista qualitativo, invece, appartiene anch'esso alla classe A1 ed è dotato di un quantitativo di residuo di circa lo 0,36%. Un kg di pellet austriaco, infine, assicura un rendimento termico di circa 5,3 kW/h.


Se avete una stufa a pellet e desiderate ottimizzare i consumi, quindi, orientatevi verso i precedenti tipi di pellet perché sono considerati tra i migliori attualmente in commercio.


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